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Eccesso di velocità: sanzioni, punti patente e autovelox aggiornati al 2026

Giulia Conti 1 Aprile 2026
Infografica sanzioni eccesso di velocità Italia 2026

Le quattro fasce di sanzione per eccesso di velocità in Italia secondo l'Art. 142 del Codice della Strada

Arriva a casa una busta raccomandata. È il verbale: un autovelox ti ha fotografato mentre superavi il limite. Le domande si affollano immediatamente — quanto dovrò pagare? Perderò punti? Posso contestarla? — e non sempre le risposte sono facili da trovare in modo chiaro e affidabile.

Il quadro normativo di riferimento è quello definito dalla riforma del Codice della Strada approvata nel dicembre 2024, che ha introdotto novità rilevanti in materia di recidiva, infrazioni seriali e requisiti per la validità dei dispositivi di rilevamento. Conoscere queste regole non significa solo sapere quanto si paga: significa capire se la multa è contestabile, quali diritti si hanno e come muoversi in modo consapevole.

Questa guida non si limita a riprodurre la tabella delle sanzioni. Ti accompagna dall’infrazione alla decisione: dal funzionamento dell’autovelox alle opzioni di ricorso, dalla decurtazione dei punti agli obblighi del proprietario del veicolo.

I limiti di velocità in Italia: il quadro di riferimento

Prima di analizzare le sanzioni, è utile avere chiaro il quadro normativo di partenza: i limiti di velocità vigenti in Italia, stabiliti dall’Art. 142 del Codice della Strada e confermati nella riforma del 2024. La tabella seguente riepiloga i valori ordinari, le riduzioni in caso di condizioni meteo avverse e i limiti ridotti previsti per i neopatentati.

Tabella limiti di velocità in Italia per tipo di strada
Limiti di velocità in Italia aggiornati al 2026 per tipo di strada e condizioni meteo

 

Tipo di strada Limite ordinario Con pioggia/neve (−20 km/h) Neopatentati (patente < 3 anni)
Centro abitato (urbana) 50 km/h 30 km/h 50 km/h
Strada extraurbana secondaria 90 km/h 70 km/h 90 km/h
Strada extraurbana principale 110 km/h 90 km/h 100 km/h
Autostrada 130 km/h 110 km/h 100 km/h

In caso di pioggia, neve o scarsa visibilità, il limite si abbassa di 20 km/h su tutte le strade extraurbane e autostrade. Per i conducenti con patente conseguita da meno di tre anni, i limiti sono ridotti a 100 km/h in autostrada e su strade extraurbane principali, come confermato dalla riforma del dicembre 2024. Fonte: Polizia di Stato.

Le sanzioni per eccesso di velocità: tabella completa 2026

Le sanzioni per eccesso di velocità sono disciplinate dall’Art. 142 del Codice della Strada e si articolano in quattro fasce progressive, calibrate sull’entità del superamento del limite. Gli importi indicati sono quelli in vigore nel 2026: la rivalutazione ISTAT è stata sospesa, quindi i valori restano congelati rispetto all’anno precedente.

Eccesso di velocità Importo multa (min–max) Punti decurtati Sospensione patente
Fino a 10 km/h €42 – €173 0 punti Nessuna
Da 10 a 40 km/h €173 – €694 3 punti Nessuna (recidiva in centro abitato: +€220 e sospensione 15–30 gg)
Da 40 a 60 km/h €543 – €2.170 6 punti Da 1 a 3 mesi
Oltre 60 km/h €845 – €3.382 10 punti Da 6 a 12 mesi

Per orientarsi concretamente: un eccesso di 8 km/h in città (prima fascia) comporta una multa minima di €42; un eccesso di 25 km/h su strada urbana (seconda fascia) parte da €173 con decurtazione di 3 punti; un eccesso di 50 km/h su extraurbana (terza fascia) può costare fino a €2.170 con sospensione fino a 3 mesi; superare di 70 km/h il limite in autostrada (quarta fascia) espone alla sospensione da 6 a 12 mesi e a una multa fino a €3.382.

Sconto del 30% per pagamento entro 5 giorni

L’Art. 202 del Codice della Strada prevede la possibilità di pagare la sanzione con uno sconto del 30% se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Si tratta di un’opportunità concreta: per un eccesso nella fascia 10–40 km/h, l’importo minimo di €173 scende a circa €121. È tuttavia essenziale sapere che il pagamento in misura ridotta equivale a rinunciare al diritto di ricorso: pagando, si accetta implicitamente la violazione contestata. Chi intende contestare la multa — ad esempio per un vizio procedurale o per un autovelox non omologato — non deve pagare entro i 5 giorni, pena la preclusione di qualsiasi impugnazione successiva.

Maggiorazione notturna: quanto costa un eccesso di velocità di notte

L’Art. 195, comma 2-bis del Codice della Strada stabilisce che le sanzioni pecuniarie per infrazioni commesse tra le ore 22:00 e le ore 07:00 sono aumentate di un terzo rispetto all’importo base. La maggiorazione notturna si applica automaticamente e non richiede una contestazione separata: compare direttamente nell’importo indicato nel verbale.

Esempio concreto: un conducente rilevato a 25 km/h oltre il limite su una strada urbana di notte ricade nella fascia 10–40 km/h, con importo minimo di €173. Applicando la maggiorazione notturna: €173 × 1,33 = circa €230. Se lo stesso eccesso fosse commesso di giorno, il costo sarebbe di €173. La differenza — circa €57 — è il costo diretto dell’infrazione nelle ore notturne, a parità di velocità e contesto.

Confronto importo multa eccesso di velocità giorno e notte
La maggiorazione notturna del 30% prevista dall’Art. 195 co. 2-bis CdS applicata alla fascia 10–40 km/h

Decurtazione punti patente: come funziona e quando scatta

La patente di guida italiana assegna a ogni conducente un punteggio iniziale di 18 punti. Ogni infrazione al Codice della Strada comporta la decurtazione punti proporzionale alla gravità della violazione. Quando il saldo scende a zero, la patente viene sospesa fino al superamento di un nuovo esame di guida. È possibile verificare il proprio saldo punti in qualsiasi momento tramite il Portale dell’Automobilista del MIT o l’app iPatente.

Per l’eccesso di velocità, la decurtazione segue le stesse fasce delle sanzioni pecuniarie:

Eccesso di velocità Punti decurtati
Fino a 10 km/h 0 punti
Da 10 a 40 km/h 3 punti
Da 40 a 60 km/h 6 punti
Oltre 60 km/h 10 punti

Il recupero dei punti avviene in due modi: maturando 1 punto per ogni anno senza infrazioni (fino a un massimo di 2 punti annui per buona condotta), oppure frequentando corsi di guida sicura presso autoscuole autorizzate, che consentono di recuperare fino a 6 punti per ciclo formativo. Chi ha esaurito il punteggio e vuole riottenere la patente deve sostenere nuovamente l’esame teorico e pratico.

Neopatentati: il raddoppio dei punti decurtati

La riforma del Codice della Strada del dicembre 2024 ha esteso a tre anni (in precedenza erano due) il periodo in cui un conducente è considerato neopatentato ai fini delle sanzioni accessorie. Durante questo periodo, i punti decurtati sono raddoppiati, fino a un massimo di 15 punti per singola violazione. Il punteggio iniziale resta 18 punti, ma la soglia di rischio è evidentemente molto più alta.

Esempio pratico: un conducente con patente da 18 mesi rilevato a 25 km/h oltre il limite in centro abitato ricade nella fascia 10–40 km/h, che per un patentato ordinario comporta la decurtazione di 3 punti. Per il neopatentato, la decurtazione raddoppia a 6 punti: dopo una sola infrazione di media entità, perde un terzo dell’intero punteggio disponibile. Due episodi analoghi nello stesso anno possono portarlo vicino alla sospensione.

Le novità del Codice della Strada 2024 sull’eccesso di velocità

La legge di riforma approvata nel dicembre 2024 ha introdotto alcune modifiche significative in materia di eccesso di velocità. Per un quadro completo su tutti gli ambiti toccati dalla riforma, è utile consultare la nostra guida su le principali novità del Codice della Strada 2024. In questa sezione ci concentriamo sulle due novità che più direttamente riguardano chi supera i limiti di velocità: la sospensione automatica per recidiva in centro abitato e la regola del cumulo per infrazioni seriali.

Recidiva in centro abitato: la nuova sospensione automatica

La riforma ha introdotto una conseguenza automatica per chi commette due infrazioni nella fascia 10–40 km/h in centro abitato nell’arco di 12 mesi. In questo caso, alla seconda violazione si aggiunge una maggiorazione di €220 rispetto all’importo ordinario e scatta la sospensione della patente da 15 a 30 giorni, anche se nessuna delle due infrazioni singolarmente avrebbe comportato tale misura.

Affinché si applichi la sospensione automatica, devono ricorrere tre condizioni simultaneamente: entrambe le infrazioni devono essere avvenute in centro abitato; entrambe devono rientrare nella stessa fascia (10–40 km/h); le due violazioni devono essere state commesse entro 12 mesi di calendario l’una dall’altra. Se anche una sola di queste condizioni non è soddisfatta, la sospensione automatica non si applica.

Infrazioni seriali entro un’ora: la regola del cumulo

Una seconda novità riguarda le cosiddette infrazioni seriali: quando lo stesso veicolo viene rilevato più volte dalla stessa autorità accertante nell’arco di 60 minuti sulla medesima strada, non si applicano sanzioni cumulative per ogni singolo rilevamento. Si applica invece la sanzione più grave tra quelle contestate, aumentata di un terzo.

Esempio concreto: un conducente viene rilevato da tre autovelox in 55 minuti sulla stessa strada provinciale, con eccessi che genererebbero tre sanzioni da €173 ciascuna, per un totale cumulativo di €519. Con la regola del cumulo, si applica solo la sanzione più elevata tra le tre — poniamo €173 — aumentata di un terzo: €173 × 1,33 = circa €230. Il risparmio rispetto al cumulo pieno è di circa €289.

Regola del cumulo infrazioni seriali eccesso di velocità entro 60 minuti
Come funziona la regola del cumulo per infrazioni seriali introdotta dal Codice della Strada 2024

Come funziona l’autovelox: tolleranza, tipi e regole di posizionamento

Capire come funziona un autovelox non è solo una curiosità tecnica: è un’informazione pratica che può incidere sulla validità di una multa. Esistono due principali categorie di dispositivi di rilevamento della velocità, con logiche di funzionamento molto diverse.

Il misuratore a punto fisso rileva la velocità istantanea del veicolo nel momento in cui transita davanti al sensore: se il valore supera la soglia impostata, il dispositivo scatta la fotografia e genera il verbale. Il sistema Tutor/SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità), diffuso prevalentemente in autostrada, calcola invece la velocità media del veicolo tra due portali distanti tra loro: è possibile superare il primo portale a velocità elevata, ma se la media sull’intero tratto risulta nei limiti, non viene generata alcuna sanzione.

La tolleranza strumentale si applica a tutti i dispositivi omologati e funziona come segue: per velocità rilevate fino a 100 km/h, si sottrae un valore fisso di 5 km/h; per velocità superiori a 100 km/h, si sottrae il 5% della velocità rilevata.

Limite di velocità Tolleranza applicata Velocità a cui scatta l’autovelox
50 km/h −5 km/h 56 km/h
90 km/h −5 km/h 96 km/h
110 km/h −5,5 km/h (5%) 116 km/h
130 km/h −6,5 km/h (5%) 137 km/h

Sul fronte del posizionamento, la riforma del 2024 ha introdotto regole più stringenti: sulle strade extraurbane principali è obbligatorio mantenere una distanza minima di 3 km tra un autovelox fisso e il successivo; sulle strade secondarie il minimo è di 1 km. La segnalazione del dispositivo deve essere posizionata almeno 1 km prima del punto di rilevamento. Le nuove installazioni fisse richiedono inoltre l’autorizzazione del Prefetto competente per territorio. Se il conducente non viene fermato sul posto, il verbale deve essere notificato tramite raccomandata entro 90 giorni dalla data dell’infrazione: oltre questo termine, la multa decade.

Autovelox omologato o approvato? Cosa cambia per la validità della multa

È una distinzione tecnica che negli ultimi anni ha assunto rilievo giurisprudenziale rilevante. L’omologazione è il processo di approvazione completa del tipo di dispositivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: attesta che lo strumento è stato testato e certificato secondo standard metrici e tecnici precisi. L’approvazione è invece un’autorizzazione prototipale, meno stringente, concessa in una fase precedente alla piena omologazione. La taratura, infine, è la calibrazione periodica (annuale) dello strumento già in uso, che ne verifica la precisione nel tempo.

La Corte di Cassazione, con le ordinanze 10505/2024 e 12924/2025, ha stabilito che solo i dispositivi pienamente omologati producono prove valide ai fini sanzionatori. Un autovelox meramente approvato — ma non omologato — non può costituire prova sufficiente per l’irrogazione della sanzione. Per verificare la situazione del dispositivo che ha generato la tua multa, è necessario esaminare il verbale: se riporta un decreto di omologazione, il dispositivo è pienamente valido; se riporta solo un decreto di approvazione, potrebbe esserci margine per un ricorso. Va tuttavia segnalato che il dibattito giurisprudenziale non è ancora del tutto chiuso: alcune corti di merito continuano ad accettare la combinazione taratura + approvazione come sufficiente.

Come leggere un verbale autovelox e verificare omologazione del dispositivo
Gli elementi chiave da verificare nel verbale per valutare la validità della multa da autovelox

Cosa fare dopo la multa: pagamento, comunicazione del conducente e ricorso

Obbligo del proprietario di comunicare il conducente

Quando la violazione viene rilevata da un autovelox e il veicolo non viene fermato sul posto, il verbale viene notificato al proprietario del mezzo. Se al momento dell’infrazione il proprietario non era alla guida, ha l’obbligo di comunicare alle autorità accertanti l’identità del conducente effettivo entro 60 giorni dalla ricezione del verbale. Questo obbligo è stabilito dall’Art. 126-bis del Codice della Strada.

Chi non adempie a questa comunicazione nei tempi previsti rischia una sanzione aggiuntiva di €286, indipendentemente dall’importo della multa originaria. Sul fronte dei punti patente, la decurtazione segue il conducente effettivo: se il proprietario comunica correttamente i dati del guidatore, i punti vengono sottratti dalla patente di quest’ultimo. Se invece il proprietario omette la comunicazione, in alcuni casi la decurtazione può ricadere su di lui. È quindi nell’interesse del proprietario — oltre che un obbligo di legge — fornire tempestivamente le informazioni richieste.

Ricorrere alla multa: Prefetto o Giudice di Pace?

Chi intende contestare una multa per eccesso di velocità ha due strade percorribili: il ricorso al Prefetto o il ricorso al Giudice di Pace. Si tratta di percorsi con caratteristiche, costi e rischi molto diversi, sintetizzati nella tabella seguente.

Aspetto Ricorso al Prefetto Ricorso al Giudice di Pace
Termine 60 giorni dalla notifica 30 giorni dalla notifica
Costo Gratuito Marca da bollo ~€43 + eventuali spese
Rischio se respinto Sanzione raddoppia Sanzione non raddoppia
Vantaggio principale Veloce, senza spese Più garantista, accertamenti tecnici possibili
Motivo principale per ricorrere nel 2026 Autovelox non omologato Autovelox non omologato + vizi procedurali

La scelta dipende dalla solidità del motivo di ricorso e dalla propensione al rischio: il ricorso al Prefetto è più rapido e gratuito, ma in caso di rigetto la sanzione viene raddoppiata. Il Giudice di Pace offre maggiori garanzie procedurali e non prevede il raddoppio in caso di soccombenza, ma comporta costi iniziali e tempi più lunghi.

Confronto tra ricorso al Prefetto e ricorso al Giudice di Pace per contestare una multa
Le differenze principali tra i due percorsi di ricorso disponibili per contestare una sanzione per eccesso di velocità

Come verificare i punti residui sulla patente

Conoscere il proprio saldo punti è semplice e non richiede di recarsi fisicamente a nessuno sportello. Il metodo ufficiale si articola in tre passaggi:

Step 1 — Accedi al Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Step 2 — Effettua il login con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Step 3 — Visualizza il saldo punti aggiornato e lo storico completo delle decurtazioni ricevute.

In alternativa, è disponibile l’app iPatente, sviluppata dal MIT e scaricabile gratuitamente, che offre le stesse funzionalità in formato mobile. Sul fronte del recupero, ricorda che maturare un anno senza infrazioni consente di recuperare 1 punto per anno (fino a un massimo di 2 punti annui per buona condotta); frequentare corsi di guida sicura presso autoscuole certificate permette di recuperare punti aggiuntivi oltre questa soglia.

Come verificare i punti della patente sul Portale dell'Automobilista
La sezione dedicata alla verifica del saldo punti sul Portale dell’Automobilista del MIT

Navigare una multa per eccesso di velocità è più semplice quando si conoscono le regole del gioco: gli importi aggiornati, il meccanismo di decurtazione dei punti, la distinzione tra autovelox omologato e approvato, e le opzioni concrete per contestare un verbale che presenta vizi procedurali. Sapere tutto questo non è un vantaggio riservato agli addetti ai lavori — è informazione a cui ogni conducente ha diritto.

Per inquadrare queste norme nel contesto più ampio della riforma, ti invitiamo a leggere la nostra guida completa su le principali novità del Codice della Strada 2024. Salva questa pagina come riferimento pratico: in caso di verbale, avere le informazioni giuste a portata di mano può fare la differenza tra pagare senza sapere perché e decidere con piena consapevolezza.

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Giulia Conti

Analizza i temi legati alla mobilità, al territorio e alle infrastrutture, osservando le differenze tra città, aree locali e contesti urbani in trasformazione.

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