Fari e luci dell’auto: normativa, sanzioni e cosa controllare prima della revisione
Fari e luci obbligatorie sull'auto: la normativa italiana aggiornata al 2026 con sanzioni e checklist per la revisione
Un faro rotto o spento può costarti fino a 344 € di multa e farti bocciare alla revisione — due conseguenze indipendenti che scattano dalla stessa irregolarità. La normativa italiana sui dispositivi luminosi è precisa: ogni auto deve montare luci specifiche, tenerle funzionanti e accenderle nei momenti giusti. Ignorare queste regole espone a un doppio canale sanzionatorio: quello del Codice della Strada, con multe e decurtazione di punti, e quello della revisione periodica, con bocciatura e sospensione dalla circolazione. In questa guida trovi la normativa aggiornata al 2026, la tabella completa delle sanzioni e una checklist pratica per controllare le luci da solo in 5 minuti.
Quali luci deve avere un’auto per circolare legalmente
L’art. 151 del Codice della Strada elenca oltre una decina di dispositivi luminosi che ogni veicolo a motore deve montare. Non tutti hanno lo stesso peso: alcuni sono obbligatori per legge, altri facoltativi. Conoscere la distinzione ti permette di capire subito cosa non può mancare sulla tua auto.
Luci obbligatorie e luci facoltative: la distinzione che conta
| Dispositivo | Funzione | Obbligatorio |
|---|---|---|
| Luci di posizione | Segnalano la presenza del veicolo (bianche ant., rosse post.) | ✅ Sì |
| Anabbaglianti | Illuminano la strada senza abbagliare | ✅ Sì |
| Abbaglianti | Illuminazione a lungo raggio fuori città | ✅ Sì |
| Retronebbia posteriore | Segnalazione in caso di scarsa visibilità | ✅ Sì |
| Luci di arresto (stop) | Segnalano la frenata | ✅ Sì |
| Indicatori di direzione (frecce) | Segnalano la svolta o il cambio corsia | ✅ Sì |
| Luce targa | Illumina la targa posteriore | ✅ Sì |
| Catadiottri posteriori | Riflettono la luce di altri veicoli | ✅ Sì |
| DRL (Daytime Running Lights) | Visibilità diurna — obbligatori su auto omologate dal 07/02/2011 | ✅ Sì* |
| Fendinebbia anteriori | Migliorano la visibilità con nebbia o pioggia intensa | ❌ Facoltativi |
| Luci di ingombro | Segnalano la larghezza sui veicoli oltre 2,1 m | ❌ Facoltativi |
*I DRL sostituiscono gli anabbaglianti solo in condizioni di piena visibilità diurna. In galleria e con scarsa visibilità restano obbligatori gli anabbaglianti: i DRL da soli non sono sufficienti.
Quando è obbligatorio accendere i fari: le regole per ogni situazione
L’obbligo di accendere i fari non riguarda solo la notte. Fuori dai centri abitati, anche in pieno giorno, i fanali devono essere accesi. Molti automobilisti lo ignorano — ed è proprio lì che arrivano le multe.
Fuori dai centri abitati, in galleria e con scarsa visibilità
Sulle strade extraurbane — statali, provinciali, autostrade — gli anabbaglianti e le luci di posizione sono obbligatori sempre, anche di giorno, ai sensi dell’art. 152 c.1 del Codice della Strada. In alternativa, se presenti, i DRL sono sufficienti nelle ore diurne con buona visibilità.
Nelle gallerie l’obbligo scatta indipendentemente dall’ora e dalla lunghezza del tunnel: gli anabbaglianti devono essere accesi all’ingresso e spenti solo all’uscita.
Con scarsa visibilità — nebbia, pioggia intensa o neve — gli anabbaglianti diventano obbligatori ovunque, anche in città. Se la visibilità scende sotto i 50 metri, si aggiunge l’obbligo del retronebbia posteriore. Attenzione: il retronebbia va spento non appena le condizioni migliorano, perché il suo uso improprio è sanzionato.
Per il quadro normativo completo consulta l’art. 153 del Codice della Strada.
In città di notte e nelle situazioni speciali
Nel centro abitato di notte gli anabbaglianti sono obbligatori dalla mezz’ora dopo il tramonto fino alla mezz’ora prima dell’alba. Di giorno, in città, le auto non hanno l’obbligo di circolare con i fari accesi — salvo che la visibilità sia ridotta, nel qual caso valgono le stesse regole delle strade extraurbane.
Regola diversa per moto e ciclomotori: questi veicoli devono circolare con gli anabbaglianti accesi sempre, anche di giorno e anche in città. Non ci sono eccezioni.
Due situazioni speciali da conoscere. In caso di trasporto di feriti con urgenza, il conducente può azionare i dispositivi luminosi in modo atipico per segnalare la situazione. In caso di sosta in carreggiata non illuminata o scarsamente illuminata, è obbligatorio lasciare accese almeno le luci di posizione.
Gli abbaglianti, infine, sono consentiti solo fuori dai centri abitati in assenza di illuminazione stradale. Puoi usarli a intermittenza per avvisare un veicolo che stai per sorpassare o per segnalare un pericolo. In città sono vietati: il loro uso improprio è sanzionato con decurtazione di tre punti.
Le sanzioni per fari e luci irregolari: importi, punti e quando scattano
Le multe per violazioni all’impianto luminoso vanno da 41 € a 344 €, con decurtazione di punti che varia in base alla gravità. Non esiste un’unica sanzione: l’importo dipende dal tipo di infrazione, dal momento in cui viene accertata e da chi guida. Ecco il quadro completo.
La tabella completa delle multe per violazioni all’impianto luminoso
| Violazione | Articolo CdS | Multa min. | Multa max. | Punti |
|---|---|---|---|---|
| Fari non accesi fuori centro abitato | Art. 152 | 41 € | 169 € | –1 |
| Luci non funzionanti / faro rotto | Art. 79 | 87 € | 344 € | –2 |
| Uso improprio abbaglianti | Art. 153 c.3 | 87 € | 344 € | –3 |
| Uso improprio altri dispositivi luminosi | Art. 153 c.11 | 42 € | 173 € | –1 |
| Dispositivi non omologati / modifiche non conformi | Art. 78 | 87 € | 344 € | variabile |
Consulta il testo integrale dell’art. 152 del Codice della Strada per i dettagli normativi di ogni fattispecie.
Tre elementi aggravanti che molti non conoscono. Primo: pagando entro 5 giorni dalla notifica ottieni uno sconto del 30% sull’importo base — conviene sempre valutarlo. Secondo: se sei neopatentato (patente conseguita da meno di tre anni), la decurtazione dei punti è raddoppiata rispetto agli importi indicati in tabella. Terzo: se la violazione viene accertata in condizioni di scarsa visibilità — nebbia, pioggia intensa, neve — la multa può essere raddoppiata, perché il rischio per la circolazione è considerato aggravato.
Un caso a parte riguarda i LED non omologati: montare kit aftermarket privi di marchio di omologazione espone alla sanzione dell’art. 78, che prevede fino a 344 € e può comportare il fermo amministrativo del veicolo fino alla regolarizzazione. Non è una sanzione teorica — viene applicata durante i controlli tecnici su strada e in sede di revisione.

Il doppio rischio che in pochi considerano: multa su strada e bocciatura alla revisione
La stessa irregolarità — una luce bruciata, un fascio mal orientato, un LED non omologato — può costarti due volte: una multa su strada e una bocciatura alla revisione. Le due sanzioni sono completamente indipendenti: anche se non vieni mai fermato da un agente, l’irregolarità emerge comunque al controllo tecnico periodico. E a quel punto i problemi raddoppiano.
Cosa succede alla revisione se le luci non sono a norma
All’interno della revisione periodica, i dispositivi luminosi sono tra i primi elementi sottoposti a verifica. Il controllo è doppio: funzionamento di ogni singola luce e orientamento del fascio tramite strumento provafari. Non basta che la lampadina si accenda — il fascio deve essere correttamente diretto.
I difetti che causano bocciatura immediata sono precisi: lampadina bruciata, fascio mal orientato, calotta opacizzata che riduce l’intensità luminosa, LED retrofit privo di omologazione, retronebbia posteriore non funzionante. Anche un solo difetto è sufficiente.
Gli esiti possibili sono tre. Ripetizione: difetto minore, hai tempo per correggerlo e tornare. Respinto: difetto grave, il veicolo non può circolare fino alla correzione. Sospeso: il documento di circolazione viene ritirato. In questo caso usare l’auto — anche solo per raggiungere l’officina — espone a una sanzione autonoma per circolazione senza revisione valida.
Per sapere quando scade la revisione e cosa comporta circolare senza, leggi la guida sulla revisione auto nel 2026.
I fari LED aftermarket: quando sono legali e quando no
Il mercato online è pieno di kit LED a prezzi contenuti, ma la maggior parte non ha omologazione per uso stradale in Italia. Montarli significa rischiare sia la multa che la bocciatura in revisione.
La regola pratica per verificare la legalità è semplice: cerca il marchio E cerchiato seguito da un numero sul corpo del componente. Quel simbolo indica che il dispositivo ha superato le prove di omologazione europea. Per i retrofit LED specificamente, l’omologazione di riferimento è la ECE R37 — esempi di prodotti conformi sono Osram LEDriving HL e Philips Ultinon Pro9100.
Se sostituisci i proiettori originali con gruppi ottici a LED, la modifica va annotata sul libretto di circolazione: senza aggiornamento del documento, il veicolo risulta non conforme anche se i fari sono tecnicamente omologati. I kit xenon non approvati dalla casa costruttrice, invece, sono illegali in ogni caso: multa fino a 344 € e possibile fermo amministrativo.
Come controllare le luci da soli prima della revisione
Non serve un meccanico. Bastano 5 minuti, un parcheggio e questa checklist per verificare che tutti i dispositivi luminosi della tua auto siano a norma prima di presentarti alla revisione.
Checklist in 8 punti: cosa verificare prima di portare l’auto in revisione
- Proiettori anabbaglianti (anteriori) — Accendi le luci e osserva il fascio proiettato a terra davanti all’auto. I due coni di luce devono essere simmetrici e alla stessa altezza. Se uno è visibilmente più fioco dell’altro, la lampadina sta cedendo: sostituiscila prima della revisione.
- Proiettori abbaglianti — Azionali brevemente in un’area senza altri veicoli. Il fascio deve essere pieno e uniforme, senza sfarfallio o spegnimenti intermittenti. Lo sfarfallio è spesso spia di un contatto ossidato o di una lampadina in fase di guasto.
- Luci di posizione anteriori e posteriori — Porta il comando luci sulla prima tacca (posizione 1). Devono accendersi 2 luci bianche davanti e 2 rosse posteriori. Gira intorno all’auto e verifica che siano tutte e quattro accese e della stessa intensità.
- Luci di arresto (stop) — Serve un aiutante oppure una parete chiara ravvicinata. Premi il pedale del freno: devono accendersi 2 luci rosse intense sul retro. Se una è spenta o molto più fioca dell’altra, è un difetto che causa bocciatura diretta.
- Indicatori di direzione (frecce) — Attiva le quattro frecce con il tasto hazard e osserva il lampeggio. Tutti e 4 gli indicatori devono lampeggiare alla stessa frequenza. Un lampeggio insolitamente rapido su un lato segnala quasi sempre una lampadina bruciata in quel gruppo ottico.
- Luce targa posteriore — Accendi le luci di posizione e vai sul retro: la targa deve essere uniformemente illuminata. Una luce targa spenta è un difetto minore ma rilevato sistematicamente in revisione.
- Retronebbia posteriore — Cerca il pulsante con il simbolo della luce con la linea ondulata. Premilo con le luci di posizione già accese: la spia sul cruscotto deve confermare l’attivazione. Verifica anche che la luce rossa intensa sul retro sia effettivamente accesa.
- Orientamento del fascio (test a parete) — Di notte, posiziona l’auto a circa 5 metri da un muro chiaro e accendi gli anabbaglianti. Il taglio del fascio deve essere asimmetrico: leggermente più alto sul lato destro per illuminare il bordo strada senza abbagliare chi viene in senso opposto. Se il fascio punta verso l’alto o è completamente orizzontale, l’orientamento va corretto.
Una nota finale sulle calotte ingiallite o opacizzate: anche con la lampadina perfettamente funzionante, una calotta degradata riduce sensibilmente l’intensità del fascio luminoso e può causare bocciatura. La lucidatura professionale risolve il problema in modo efficace e duraturo. Il dentifricio che si legge spesso online come rimedio fai-da-te è un mito: può graffiare ulteriormente la superficie e peggiora la situazione nel medio termine.

Fari non funzionanti o usati in modo scorretto espongono a un doppio rischio concreto: una multa fino a 344 € su strada e una bocciatura alla revisione periodica. Le due sanzioni scattano in modo indipendente e si sommano. La checklist in 8 punti che hai appena letto ti permette di fare un controllo completo in 5 minuti, senza strumenti e senza bisogno di un meccanico. Prevenire entrambi i rischi è alla tua portata. E se la tua revisione si avvicina, trovi tutto quello che devi sapere nella nostra guida completa.

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